UNIVERSITÀ ADULTI/ANZIANI
COS’É?
L'Università della terza età è una risposta all'esigenza
di imparare ad assumere nuovi ruoli per le persone che hanno tempo libero.
Loro finalità però dovrebbe essere non di privilegiare il fare
ma l'essere.
Lo psicanalista Gustav Jung nel 1930 riteneva essenziali queste scuole dai
40 anni in su, per insegnare a vivere e a vedere le cose alla luce del significato.
Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso quattro vie: far star
bene mediante l'esercizio cerebrale, stimolare gli interessi sopiti per molti
anni, allargare la vita di relazione, offrire possibilità di reinserimento
sociale.
Se queste istituzioni sono importanti, dobbiamo riconoscere però che
non tutte servono allo scopo accennato. C'è un modello francese, promosso
dalle Università degli studi; un modello inglese promosso dalle categorie
pensionati; un modello italiano promosso dal volontariato, dai centri culturali,
dai sindacati. Ci sono Università dirette ad occupare il tempo dell'adulto
e dell'anziano, a soddisfare le sue curiosità; ci sono Università che
ripiegano l'anziano nel rimpianto e creano nuove dipendenze; ci sono infine
Università che stimolano gli interessi che hanno un progetto finalizzato
e sollecitano la persona a vivere socialmente i numerosi anni che le rimangono.
Solo l'ultimo modello abbraccia gli scopi accennati ed aiuta le persone anziane
a vivere attivamente nella società di tutti.
Ovunque la gente frequentante è contenta e dice di aver ritrovato il
gusto di vivere. È interessante quanto è stato rilevato da alcune
indagini fatte nel Vicentino, dove l'Università adulti/anziani ha ben
21 sedi:
La sfida dell'Università di Vicenza è stata quella di elaborare una cultura propria, non desunta dalle Università degli studi, ma complementare ad essa: è la cultura dei significati, della globalità, delle relazioni. È la cultura delle "Universitas" medievali dove il particolare era ricondotto all'universale. È la cultura che porta alla qualità e aiuta all'assunzione dei ruoli sopra accennati di tipo umanitario.
COME SI LAVORA:
L'Università adulti/anziani è una struttura di servizi
culturali a carattere istituzionale per aiutare i partecipanti in un piano curricolare
a rimotivare la propria esperienza di vita in un momento particolarmente delicato,
al fine di ridare fiducia in sé, di consentire la ridefinizione del
proprio ruolo sociale in crisi sia in famiglia che nella società. A
tale scopo le persone sono impegnate in lezioni e discussioni, nella ricerca
insieme, in visite culturali. Queste attività mirano ad aggiornare,
a sviluppare attitudini ed abilità, a rafforzare la fiducia in se stessi,
a ricostruire collegamenti sociali, a rendersi conto delle ricchezze di cui
si è portatori, a migliorare il proprio inserimento sociale accanto
agli altri, con la convinzione di avere qualche cosa di specifico da dare.
La cultura, che l'Università offre, non è élitaria, ne
specialistica, senza per questo cadere nella genericità. L'Università adulti/anziani è strumento
di incontro, di dibattito, di formazione, di informazione su aspetti della
conoscenza, oggetto degli interessi prevalenti degli adulti e degli anziani,
sotto la guida di esperti e di studiosi, nella prospettiva di:
L'Università adulti/anziani offre così, a quanti lo desiderano, un programma articolato di attività, con lezioni nei pomeriggi stabiliti. Accanto alle ore trascorse in aula, sono previsti per i partecipanti lavoratori che loro stessi scelgono. Si può dire che dall'insieme risulta un programma vasto, articolato, pieno di interessi, finalizzato non tanto al "fare" quando all'essere". L'Università adulti/anziani con questo spirito, non offre un nuovo passatempo alle persone, anche se in essa si trascorrono ore piacevoli, si intrecciano amicizie, si trova l'occasione di visitare luoghi vicini e lontani.
In sintesi l'Università Adulti/Anziani:
- è rivolta alle persone di ogni età per migliorare il proprio
inserimento sociale;
- non è richiesto alcun titolo di studio;
- è costituita di un programma quinquennale con corsi, seminari, laboratori,
visite culturali;
- propone attività creative per stimolare il cervello, moltiplicare le
curiosità;
- è una occasione per fare amicizie, interessarsi e partecipare alla
società.
NORME ORGANIZZATIVE:
DIRETTRICE: Prof. Michela Strobbe
CENTRO GIOVANILE
- Piazzale Cadorna, 34/A
36061 - Bassano del Grappa (VI)
Numeri di telefono: Tel. 0424-522482 - Tel. 0424-228658 - Fax:
0424-522482