Duomo di Santa Maria in Colle
L'attuale
chiesa presenta ancora resti fatti risalire ai secoli IX-X. La più antica
notizia si trova in un placito (atto di accomodamento) tenuto nel 998 «prope
ecclesiam sancte Marie de plebe in mariniano». Si venerava un'antichissima
immagine di Maria detta «del colle», perché situata in un'altura,
dalla quale prese il nome di Santa Maria in Colle. Tra il 1470-1480 venne profondamente
rimaneggiata: fu alzata e portata da tre a una sola navata. Nel 1478 aveva la
cappella «Corporis Christi», più tardi sostituita
dalla cappella dell'altar maggiore, aggiunta durante i restauri del 1589. Fu
ancora restaurata fra gli anni 1682-1687. E costruita in stile barocco dentro
le mura dello storico castello medioevale degli Ezzelini. Non presenta una vera
facciata.
Tra le sue notevoli rarità artistiche vanno ricordate:
a) Le pale in tela della Vergine del Rosario e del Martirio di Santo
Stefano di Leandro da Ponte, bassanese (1557-1622);
b) la pala coi santi patroni di Bassano: al centro siede S. Clemente papa;
alla sua destra è seduto il Vescovo Bassiano e tra i 2 si mostra San
Sebastiano; alla sinistra sono i martiri Emerenziana e Feliciano (il cui
corpo è collocato sotto la mensa)
c) Fonte battesimale del sec. XV-XVI in marmo rosso;
d) L'organo: in fondo alla chiesa su tribuna architettonica in legno.
Esisteva già nel 1537. Rinnovato nel 1644 da Francesco Valvassori
e nel 1796 da Francesco Dacci junior, restaurato nel 1822 dai fratelli Callido
e nuovamente
nel maggio 1980 dall'organaro Franz Zanin di Camino al Tagliamento (Udine).
La chiesa fu consacrata nel 1432.
San Francesco
Fu
costruita tra il 1287-1292 dai Frati Minori trasferitisi da San Donato di Angarano
in città. La dedicarono a San Francesco e a lato vi costruirono il loro
convento. Nel 1306 fu costruito il pròtiro. Fu varie volte restaurata.
Nel 1446 fu costruita la cappella aperta a fianco e unita alla navata con un
grande arco ogivale nel muro maestro. Nel 1713 fu restaurata e trasformata in
architettura barocca. Ebbe successivi ampliamenti e restauri che diedero vita
all'attuale monumento che negli anni 1926-1928 fu ripristinato e liberato dalle
strutture, e riportato all'originale stile gotico.
Nel 1981 è stata eseguita la ripulitura generale interna e sistemato
il coro.
È
proprietà del Comune: chiesa “della” città, “nella” città.
Una città cristiana o cristiani nella città?
Importanti affreschi sono ancora conservati sulle pareti e uno anche nella
lunetta del portale. Conserva anche un Crocefisso su tavola di legno (2,50
x 2,00 m) del sec. XIV del Guariento (notizie 1338-1368), del quale si conserva
un altro simile Crocefisso nel Museo Civico.
C’è anche un Crocifisso in legno (2,00 x 1,25 m) del sec. XI-XII
di ignoto, chiamato crocifisso romanico.
La chiesa fu consacrata nel 1331 dal vescovo di Vicenza Francesco Temprarini.
È sacramentale e viene usata per tutti i servizi liturgici della parrocchia.
San Giovanni Battista
Fu
costruita da alcune pie persone nel 1308, insieme con un annesso ospedale, con
licenza rilasciata dal vescovo Altegrado da Lendinara. Nel 1397 venne costruita
la cappella del Santissimo Sacramento, rinnovata in epoche posteriori.
Un generale rifacimento ebbe luogo durante il sec. XV e si ha da un documento
del 1435 che era stata eretta di fresco una nuova cappella dedicata ai Santi
Giacomo e Cristoforo.
Nel 1454 si diede principio alla rifabbrica con l'apertura della porta maggiore
verso la piazza.
Nel 1489 venne rifabbricato il coro (l'attuale cappella dell'Addolorata).
L'attuale edificio risale, in buona parte, alla ristrutturazione del sec.
XVIII (1747-1782). Nel 1813 fu inaugurata la grande facciata verso la piazza,
opera dell'architetto Giovanni Miazzi (1699-1797).
Nel 1980-1981 sono stati eseguiti i lavori di ripulitura e di consolidamento
delle strutture esterne, del tetto, delle statue e del campanile.
Presso questa chiesa, nell'annesso convento, abitarono dal 1337 al 1806 le
monache Agostiniane, che nel 1327 erano succedute ai Frati Minori nel convento
di San Donato di Angarano, le quali si fabbricarono una chiesetta con il
titolo di Santa Maria degli Angeli, distrutta nel 1807. Nel 1482
le Monache si divisero dando origine al convento di San Sebastiano (l'attuale
convento
dei Padri Cappuccini), soppresso nel 1810. Lo stile della chiesa è classico.
Opera d'arte da ricordare: altare della cappella del Santissimo Sacramento
e la pala dipinta a olio (1,67 x 0,76 m) che rappresenta San Giovanni Battista
giovinetto nel deserto, del pittore veneziano Giambattista Piazzetta (1682-1754).
La chiesa fu consacrata nel 1847 dal bassanese Zaccaria Bricito vescovo di
Udine (1802-1851). Dopo i lavori di riparazione per i gravi danni subiti
durante la seconda guerra mondiale, la chiesa fu riconsacrata nel 1952 dal
vicentino Egidio Negrin (già arciprete abate di Bassano), arcivescovo
di Ravenna e poi vescovo di Treviso (1907-1958). È chiesa sacramentale.
Tempio Ossario (Cristo Risorto)
La
costruzione fu iniziata nel 1908 per dare a Bassano un nuovo Duomo. I lavori
furono sospesi durante la guerra mondiale (1914-1918). In seguito il primo progettofu
modificato per adattarlo a Tempio Ossario. Sotto il presbiterio è stata
ricavata una cripta. In appositi loculi nelle pareti laterali sono sistemate
le salme di circa 6.000 caduti nella prima guerra mondiale raccolte dai vari
cimiteri di guerra. Fu completata nel 1934. Nel 1978 fu rifatto il tetto e consolidata
la facciata.
Èdi
stile neogotico.Fu
consacrato il 13 maggio 1934
dal vescovo di Vicenza Ferdinando Rodolfi.
Èchiesa
sacramentale.
Beata Giovanna (una volta chiamata Santa Maria della Misericordia - Natività di Maria)
La
chiesa fu costruita nel 1521 dalla Confraternita dei Callegari vicino ad un
ospizio per pellegrini e ad un Istituto per gli Esposti (bambini abbandonati)
costruito fin dal 1282 con il titolo di S. Maria della misericordia.
Sulla facciata sopra la porta d’ingresso all’esterno c’è un
altorilievo che raffigura l’immagine di Maria che accoglie sotto il
mantello chi si rivolge a lei (come nell’immagine della Madonna di
Monte Berico).
Fu ristrutturata nel 1810-1812 dall'architetto bassanese Antonio Gaidon (1738-1829).
Nel 1813 a lato venne costruita una nuova cappella in onore della Beata Giovanna
Maria Bonomo dove fu trasferito il suo corpo dal soppresso convento di San
Girolamo.
Da allora ha preso il nome di chiesa della Beata Giovanna.
Sacro Cuore di Gesù (una volta chiamata San Girolamo)
La
chiesa fu costruita nel 1494 per opera dell'eremita ven. Lodovico Rizzo per
un gruppo di religiose che vivevano in clausura sotto la regola di San Benedetto
(Benedettine), le quali ebbero l'approvazione giuridica il 10 febbraio 1501
con bolla del papa Alessandro VI. In detto monastero visse la beata Giovanna
Maria Bonomo (nata ad Asiago nel 1606) dal 1621 alla morte nel 1670. Fu beatificata
nel 1783 e il suo corpo si venerò in questa chiesa fino al 1810 quando
il monastero fu soppresso e la chiesa fu chiusa al culto. Il corpo fu trasferito
nella chiesa della beata Giovanna.
Nel 1880 ritornarono nel monastero le Monache Agostiniane di Schio e la
chiesa venne riaperta al culto e dedicata al Sacro Cuore di Gesù.
Nel 1901 alle Agostiniane subentrarono le Religiose Adoratrici Perpetue
del Santissimo Sacramento (comunemente dette Sacramentine) di Torino. Con
queste
religiose, dal Natale 1901, venne iniziata l'adorazione perpetua del Santissimo.
Lo stile della chiesa è classico. La chiesa fu consacrata il 6 dicembre
1534 e dedicata a San Girolamo.
Nel 1901 venne dedicata al Sacro Cuore di Gesù. È sacramentale.
Madonna delle Grazie
Intorno al 1390 su un muro della Porta delle Grazie era stata dipinta una
immagine della Vergine che, data la grande venerazione dei fedeli, alla
fine del sec. XV venne racchiusa in una chiesetta costruita per iniziativa
del ven. Lodovico Rizzo. Nel 1492 i Servi di Maria ottennero dal Comune
l'autorizzazione di costruire vicino alla chiesetta un loro convento.
Nel 1553 il Comune affidò loro anche la chiesa che essi tennero fino
al 1667 quando il loro convento fu soppresso. La chiesa passò in proprietà privata
e attualmente ne è proprietario il Comune. Lo stile è classico.
E chiusa da molto tempo al culto.
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